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I tatuaggi sono ormai diventati una moda, tra i giovani ma non solo. Ma quando si sceglie di usare il proprio corpo come una mappa su cui tracciare segni indelebili occorre, a maggior ragione, prendersi cura della pelle. Abbiamo già parlato dei comprovati benefici dell’olio di oliva sulla pelle, quindi vedremo nello specifico come sfruttare il prezioso olio extravergine di oliva per trattare la cute dopo un tatuaggio.

Tatuaggi, il loro significato attraverso il passare dei secoli

La parola da cui tatuaggio deriva viene trascritta per la prima volta nel 1769 da John Cook, capitano inglese salpato a Tahiti che descrive i costumi della popolazione. Secondo le usanze locali si bucava la pelle picchiettando l’ago con un pezzo di legno: da qui l’onomatopea “tau-tau” da cui deriva “tattow”, poi diventato tattoo.

Ma la nascita del tatuaggio è molto più antica. Nel 1991 è stato rinvenuto il corpo congelato e ben conservato di un uomo vissuto circa 5000 anni fa, che aveva sulla pelle segni simili a tatuaggi, probabilmente fatti con uno scopo terapeutico. Con il passare dei secoli e a seconda delle diverse civiltà i tatuaggi hanno assunto significati molto diversi. I romani credevano nella purezza del corpo umano, dunque si usava marchiare per infamia condannati e disertori; successivamente alcuni legionari iniziarono a tatuarsi sulle braccia segni distintivi.

Alcuni tra i primi cristiani si disegnavano la croce in fronte come segno distintivo del loro credo, mentre i crociati avevano sul proprio corpo il marchio della croce di Gerusalemme per garantirsi un’adeguata sepoltura in caso di morte in battaglia.

Tra le popolazioni indigene del centro e sud Pacifico i tatuaggi avevano valenze culturali e sociali diverse. In Giappone il tatuaggio veniva considerato un’usanza antichissima che aveva fini estetici ma non solo.

Oggi il tatuaggio non è più un tabù o appannaggio esclusivo di alcune categorie di persone considerate ai margini della società come accadeva un tempo. Oggi hanno una valenza estetica, in quanto sono considerati degli ornamenti corporei e talvolta delle vere e proprie opere d’arte, oppure vogliono esprimere un significato particolare. Spesso ci si tatua nomi di persone care, aforismi, date o simboli significativi, che possono essere l’emblema di un ricordo, di un valore in cui si crede, o di un legame affettivo speciale.

 

 

Come prendersi cura del proprio tatuaggio in modo naturale

Per qualunque motivo una persona scelga di farsi disegnare sul corpo occorre affidarsi a un tatuatore professionista e attenersi alle regole da lui suggerite per prendersi cura della pelle e del tatuaggio stesso.

Solitamente per proteggere e lenire la cute dopo il tatuaggio si utilizza la vaselina, che però non è assolutamente un prodotto naturale perché deriva dalla raffinazione del petrolio. Esistono rimedi molto più efficaci e naturali come il burro di karité, il gel d’aloe vera o altre creme a base di estratti di piante e fiori. Ma un prodotto altrettanto ottimo per curare la pelle dopo il tatuaggio lo troviamo nella dispensa della cucina: si tratta del prezioso olio extravergine di oliva.

Spalmare l’olio di oliva direttamente sul tatuaggio aiuta a mantenere la cute elastica e idratata e a calmare l’iniziale infiammazione causata dalle micropunture degli aghi. Una cosa molto importante è l’idratazione costante della pelle interessata dal tatuaggio, che in questo modo si mantiene vivido nel tempo; al contrario trascurare l’epidermide fa sì che il tatuaggio sbiadisca, perda l’intensità dei colori e progressivamente diventi più chiaro.

Vaselina naturale con olio di oliva per tatuaggi

Vogliamo proporvi una ricetta per creare in casa vostra una vaselina 100% naturale, con soli due ingredienti: la cera d’api e l’olio di oliva ovviamente.

Per realizzarla vi occorrono:

  • un cucchiaino di cera d’api
  • mezza tazza di olio di oliva

Seguite il procedimento, semplice e veloce:

  1. mettere i due ingredienti a bagno maria a fuoco basso e mescolare per farli amalgamare
  2. versare il composto ottenuto ancora caldo in un contenitore e aspettare che si raffreddi
  3. una volta pronto potete spalmare a piacere sul tatuaggio

Ecco dunque come poter sfruttare l’olio di oliva anche per curare e proteggere nel tempo la pelle interessata dai tatuaggi.

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