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Saper riconoscere un buon olio extravergine di oliva è importante per avere la garanzia di portare in tavola un prodotto di qualità, sano e genuino. Ma altrettanto fondamentale è saperlo usare nella maniera corretta, per evitare sprechi o il precoce deterioramento. Vediamo quali regole è bene rispettare per preservare le caratteristiche organolettiche e i preziosi valori nutrizionali di un olio extravergine.

Lasciare aperta la bottiglia

Quando si cucina e si apre la bottiglia dell’olio molto spesso ci si dimentica di rimettere il tappo, complici la fretta di servire in tavola quello che si ha preparato. Altrettanto di frequente si porta in tavola la bottiglia per lasciare che i commensali possano condire il loro piatto a piacimento, ma – senza che ci si faccia troppo caso – questa rimane aperta, a volte anche per parecchio tempo. In questo modo, luce, ossigeno e calore, i peggiori nemici dell’olio di oliva, in mancanza del tappo penetrano attraverso il beccuccio. Bisogna tenere sempre a mente che queste semplici disattenzioni possono causare il deterioramento dell’olio.

Tenere la bottiglia vicino ai fornelli

Un’altra abitudine piuttosto comune è quella di lasciare l’olio vicino ai fornelli quando si prepara da mangiare: niente di più sbagliato. Come abbiamo detto, le alte temperature sono dannose per il prezioso oro verde. Averlo a portata di mano è senza dubbio comodo, ma certamente questa costante e ripetuta prossimità con il calore del fuoco non giova alla sua corretta conservazione. È consigliabile tenerlo su una mensola lontano dal piano cottura o mettere la quantità necessaria per cucinare in un recipiente.

Sbagliare le dosi

La quantità non è un dettaglio da sottovalutare, anzi. Un olio molto intenso non richiede dosi eccessive, al contrario, ne basta un filo per dare alle pietanze una spinta in più e un sapore lievemente amaro e piccante, che talvolta può sostituire il peperoncino. Non bisogna esagerare neanche nell’essere troppo parsimoniosi per paura che l’olio di oliva faccia ingrassare. I grassi dell’olio di oliva sono buoni e salutari, e la quantità ideale prevede che si possano consumare quotidianamente tre cucchiai.

Conservarlo nel modo sbagliato

Assolutamente vietato riporlo su uno scaffale esposto alla luce o sullo stesso ripiano dei detersivi: l’olio assorbe molto facilmente gli odori e sarebbe il caso evitare che possa assumere l’aroma di marsiglia o lavanda. Dove sarebbe bene tenere la bottiglia di olio, dunque? In un luogo buio o dove possa filtrare poca luce, magari nel ripostiglio o in un pensile della cucina. Deve essere tenuto lontano anche da umidità, muffe e da qualunque odore forte possa assorbire, fumo compreso.

Farlo invecchiare

L’olio non è come il vino che migliora con il passare del tempo, al contrario, una volta aperto iniziano ad agire tutti i fattori che incidono sul suo deterioramento. Questo non significa che se sigillato e conservato correttamente non possa durare a lungo: 18 mesi è il periodo previsto dalla legge entro il quale può essere consumato. Inoltre è risaputo che l’olio extravergine agisce come conservante per altri alimenti. Tuttavia, quando la bottiglia è stata aperta l’olio va utilizzato. A volte si commette l’errore di tenere l’olio buono per le occasioni in cui si hanno ospiti a cena e utilizzare per tutti i giorni un prodotto più scadente. Non fatelo, ma godetevi quotidianamente un olio buono, sano e genuino.

Servirlo nella ciotola con l’aceto

Si tratta di un’usanza più che altro estera, ma capita anche in Italia – per fortuna raramente – che in alcuni ristoranti servano una ciotola di olio con una goccia di aceto balsamico per il pinzimonio o per intingervi il pane. Ma che senso ha “contaminare” un prodotto eccellente come l’olio extravergine di oliva? Nessuno. È decisamente meglio mettere in tavola semplicemente la bottiglia di olio e lasciare che i commensali facciano i loro intingoli con il pane o qualsiasi altra pietanza.

6 Semplici regole per mantenere inalterato l’olio di oliva

Alzi la mano chi almeno una volta ha messo in pratica una di queste abitudini errate. Sicuramente sarà capitato a tutti voi. Ma ora che conoscete queste semplici regole, mettetele in pratica e potrete consumare quotidianamente un olio extravergine di oliva fresco, non soltanto buono, ma che mantiene inalterate le sue proprietà.

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