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L’olio d’oliva extravergine: un prodotto d’eccellenza nel nostro paese, spesso frutto di centinaia di ore di lavoro e molte, difficili fasi di preparazione. Per arrivare a quel prodotto tanto amato in tutto il mondo, quello che portiamo proprio sulle nostre tavole, i momenti di produzione e gli strumenti utilizzati sono vari, tutti in egual misura importanti. Tra questi anche i contenitori in acciaio per olio, che aiutano il prezioso oro verde a mantenere tutte le sue proprietà organolettiche e lo conservano nel migliore dei modi.

Che cosa sono e a cosa servono

Una volta che l’olio è giunto alla fine del suo iter produttivo, arriva un momento molto delicato: quello della sua conservazione. Infatti, se pure l’olio è di alta o altissima qualità, una cattiva conservazione può rendere inutile tutto il lavoro fatto sino a quel momento, cancellando le proprietà organolettiche che rendono unico e godibile l’alimento.

Un primo passo per mantenere una buona conservazione, è quello di posizionare il prodotto lontano da luce e fonti di calore (la temperatura migliore è intorno ai 15°,18°) , nonché dal contatto prolungato con l’ossigeno.

Essendo fattori che ne accelerano l’ossidazione e che quindi ne riducono le proprietà organolettiche (sapore e odore) e salutistiche, è consigliabile conservarlo in bottiglie di vetro scuro o in contenitori di acciaio inossidabile.

E’ bene perciò, conservare le grandi quantità d’olio in latte metalliche, e travasarlo nelle bottiglie solo in piccole quantità (un litro al massimo), giusto per l’utilizzo in cucina, ricordandosi di richiuderle subito dopo.

Questi semplici accorgimenti, permetteranno di ridurre il tempo di contatto tra l’olio extravergine e l’ossigeno, presente nell’aria.

Cercate di evitare l’utilizzo di ampolle o oliere che, anche se decorative e costose, non sono i contenitori ideali per la conservazione dell’olio di oliva. Anche il miglior olio extravergine di oliva, tende infatti a ossidarsi velocemente, all’interno di esse.
Soprattutto nei ristoranti e nei locali, è stato vietato il loro uso, in via definitiva da una chiara normativa (Legge 161 del 30 ottobre 2014, art. 18, comma 1 c).

Ecco perché anche i contenitori nei quali verrà conservato sono un fattore molto importante. Inoltre, bisogna sapere che la vendita al dettaglio di olio di oliva sfuso è proibita per legge, dunque è dovere del frantoiano e del produttore far sì che l’oro verde venga conservato in appositi contenitori. Questi, chiamati anche fusti, sono in genere di acciaio inox, rispettano tutte le norme igieniche e tipiche dei contenitori per alimenti, e si presentano in modo simile a quelli di altri prodotti quali vino e miele.

Le caratteristiche fondamentali perché un contenitore sia adatto per la conservazione e la vendita dell’olio di oliva sono diverse, tutte ugualmente importanti: il fusto deve essere di un materiale che non vada a modificare il gusto e l’odore dell’olio, deve inoltre essere impermeabile a umidità, luce e ossigeno, atermico, infrangibile e facilmente ispezionabile e pulibile per il riutilizzo.

Le tipologie di contenitori in acciaio per olio di oliva

Esistono diverse tipologie di contenitori per la conservazione dell’olio di oliva, ognuna differente per caratteristiche e soprattutto prezzo.

I contenitori per olio di oliva possono essere di vari materiali: l’acciaio inox è senza dubbio il migliore e il più utilizzato per conservare un alimento delicato come l’olio d’oliva, specialmente quello extravergine, poiché rispetta tutte le caratteristiche di cui sopra, essendo inoltre incredibilmente resistente e adatto al riutilizzo dopo apposito lavaggio.

Tradizionalmente, tuttavia, i fusti erano in genere di vetro o in latta. I contenitori in vetro, tra cui le famosissime damigiane, sono la tipologia di recipiente più usata nella storia: facile da pulire, il vetro è inodore e insapore e conserva l’oro verde al meglio; tuttavia, per preservare le proprietà organolettiche dell’olio, è bene usare vetro scuro. Purtroppo il vetro, nonostante i suoi innumerevoli vantaggi, presenta lo svantaggio di non essere infrangibile, e quindi rischiare di rompersi durante i trasporti, e inoltre molto pesante. La latta, invece, altro non è che acciaio stagnato, quindi più morbido e leggero dell’inox; tuttavia, perché a lungo andare non rilasci il classico sapore metallico, essa deve essere trattata con una speciale vernice atossica all’interno.

Esistono poi diverse forme di fusti: per l’olio vengono usati i bidoni, cilindrici, oppure fusti rettangolari. Tanto in questo caso dipende dallo stipaggio. Molto diffusi anche i famosi contenitori in acciaio per olio con rubinetto, che rendono più facile l’utilizzo del contenuto.

I prezzi dei contenitori per olio

Il discrimine per la scelta del contenitore per la conservazione dell’olio è il più delle volte il prezzo: a seconda delle possibilità del produttore, della vastità di produzione e della qualità dell’olio, si effettua la scelta. I prezzi vanno in genere da poche decine di euro sino addirittura ai 600 € per le botti grandi in acciaio inox. Tuttavia, essendo questi recipienti riutilizzabili nel tempo, esiste anche un florido commercio di contenitori per olio d’oliva usati: basterà effettuare una pulizia approfondita per far sì che tornino come nuovi.

La conservazione dell’olio d’oliva: un momento importante

Dunque, anche se spesso si pensa soprattutto alle fasi di produzione dell’olio sino al frantoio, la conservazione è un passo importantissimo: ecco perché scegliere i recipienti giusti, ancora meglio se contenitori in acciaio per olio d’oliva, è fondamentale.

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